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Le ingiurie via radio Guardie giurate assolte |
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Il Giornale di Vicenza
LA STORIA. Non furono loro a pronunciarle
Le ingiurie via radio Guardie giurate assolte
- Martedì 16 Febbraio 2010
- CRONACA,
- pagina 15
Sono usciti a testa alta da un processo durato più di due anni e mezzo
che ha creato non pochi problemi, anche lavorativi, a Giulio Soave, 40
anni, di Torri di Quartesolo, via Monte Corno (avv. Nando Cogolato) e
Pierloris Spigato, 36 anni, di cartigliano, via Po (avv. Alessandro Dall’Igna).
Nella
tarda mattinata di ieri il giudice Massimo Gerace accogliendo le
conclusioni delle parti ha sancito che le numerose udienze non hanno
portato alcun elemento alle tesi originarie dell’accusa. E cioè che le
due guardie giurate, all’epoca dei fatti in servizio alla “Combattenti
e Reduci” (poi assorbita dalla Sicurglobal), mentre si trovavano in
servizio di vigilanza notturna, con le ricetrasmittenti CB avrebbero
inquinato le comunicazioni dei colleghi in maniera sistematica per
alcuni mesi. Invece, il processo, come hanno sottolineato gli avvocati
Dall’Igna e Cogolato, ha dimostrato che di sicuro i due imputati non
c’entravano. «Dal processo è emerso che c’erano indizi per individuare
i probabili autori - ha spiegato l’avv. Dall’Igna -, tanto che era
scesa in campo anche la polizia postale, ma portavano in una direzione
diversa dai due imputati. Perché non è stata battuta la pista?».
Le
comunicazioni disturbate risalivano a un periodo compreso tra novembre
2002 e gennaio 2003. Le due guardie particolari sono state rinviate a
giudizio in base a un sospetto che si è rivelato infondato. «C’era agli
atti un sms importante, a nostro avviso, - ha insistito l’avv.
Dall’Igna - che avrebbe consentito di risalire a chi si era dato da
fare per disturbare le comunicazioni».
Lo stesso pm d’udienza
Morabito, chiedendo l’assoluzione, ha preso atto dell’estraneità degli
imputati alle frasi oltraggiose dette via etere.I.T.
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