Visionpost Martedì 15 luglio 2008 - 12:12
Arezzo sceglie FON per l'internet senza fili
Il
comune toscano si accorda con la start-up spagnola per la copertura
wireless del territorio. Grazie alla generosità dei foneros e alle
intuizioni di una città storica quanto innovativa.
Arezzo sposa la filosofia del 2.0, della community e della condivisione: gli aretini entro l'estate potranno infatti diventare Foneros,
aderendo così al movimento spagnolo che si propone di diffondere la
tecnologia wireless e la copertura delle zone non raggiunte dalla banda
larga. Nascerà infatti ad Arezzo, come spiega il blog fon, la prima rete Wi-Fi municipale italiana,
basata sulla condivisione della connessione a Internet tra utenti. Il
progetto conta sulla collaborazione dei cittadini stessi, che si
impegneranno in prima persona a realizzare la copertura del proprio
territorio attraverso l'installazione di appositi router (le Fonere)
nelle proprie abitazioni, contribuendo ciascuno alla diffusione del
segnale in tutta la città
Ma l'iniziativa contempla anche una quota di residenti meno attivi
e partecipi, che beneficeranno di appositi Hotspot installati in zone
strategiche della città storica: Piazza Grande, Parco Giotto, Piazza
della Badia, Parco via Mecenate, Piazza Guido Monico, Parco del Pionta,
Piazza S.Agostino, Parco Villa Severi, Foro Boario e altre in fase
d'identificazione. I cittadini che non parteciperanno attivamente
potranno infatti navigare 15 minuti gratuitamente in cambio della
visione di un video pubblicitario di 15 secondi o acquistare un pass
giornaliero al costo di soli 3 euro.
Ma come si concilia l'iniziativa di Arezzo con la presunta illegalità di Fon in Italia stabilita dal Decreto Pisanu?
Lo abbiamo chiesto a Stefano Vitta, country manager di Fon in Italia,
che ci ha spiegato che gli utenti vengono identificati o dal numero di
carta di credito (necessario alla transazione nel caso di acquisto del
pass) o dal numero di cellulare attraverso un Sms. La soluzione, in
attesa di una giurisprudenza in merito, è possibile grazie a un parere del Ministero dell'Interno uscito a dicembre che accetta l'autenticazione degli utenti via Sms o tramite carta di credito.
Il comune trasmetterà informazioni di pubblica utilità
o a carattere turistico, attraverso la pagina di benvenuto del portale
Internet appositamente realizzato. Il fenomeno è ormai in espansione
anche nel Bel Paese e si basa su un'idea molto semplice: ogni fonero
offre la propria connessione internet Wi-Fi a tutti coloro che nel
mondo decidono di fare altrettanto, per abbattere i costi e navigare
ovunque a zero spese, con una suddivisione tra i Linus, i foneros più generosi (quelli che non chiedono nulla in cambio se non altrettanta generosità) e i Bills (che
chiedono invece un minimo guadagno condividendo la propria
connessione). Ma la filosofia fonera prevede anche il ruolo di quelli
che in gergo vengono chiamati Aliens, ovvero gli utenti non foneros che trovano un hotspot di Fon e possono acquistare un pass per navigare a prezzi politici.
Secondo Ilario Nocentini,
assessore all'innovazione del comune di Arezzo e promotore
dell'iniziativa: "E' un modo per lanciare verso un futuro digitale una
città con profonde radici storiche e offrire ai turisti, specialmente
stranieri, che sempre più numerosi la affollano, uno strumento per
rimanere collegati alla rete, esigenza divenuta oramai primaria per un
numero crescente di persone." In realtà in Italia è già stato fatto un
esperimento in questa direzione, come raccontava la nostra webzine a dicembre 2007, che ha riguardato il quartiere romano di Trastevere.
Emanuela Di Pasqua
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