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sabato 04 settembre 2010
Europee, Berlusconi al minimo storico preferenze: 25% voti Pdl PDF Stampa E-mail

Europee, Berlusconi al minimo storico preferenze: 25% voti Pdl

 

lunedì 8 giugno 2009 20:24

ROMA (Reuters) - Anche le preferenze non consolano Silvio Berlusconi dall'insuccesso elettorale delle Europee: il leader del Pdl ha ottenuto il suo minimo storico scendendo ad un rapporto sui voti di partito del 25,05%, dal precedente 34,5%.

Berlusconi ha ottenuto complessivamente nelle 5 circoscrizioni elettorali nelle quali è divisa l'Italia 2,706 milioni di preferenze su un totale di 10,8 milioni di voti ottenuti dal Pdl (il 25,05% di preferenze sui voti espressi, 1 su quattro).

Da quando è in politica Berlusconi si era sempre presentato alla Europee come capolista in tutte le circoscrizioni per il suo partito, partecipando complessivamente -- compresa quella di ieri -- a 4 elezioni europee.

Nel 1994 ottenne 2,995 milioni di preferenze su 10,089 milioni di voti di partito (29,68%); nel 1999 conquistò 2,948 milioni di preferenze su 7,8 milioni di voti a Forza Italia (37,7%); nel 2004 le preferenze di Berlusconi furono 2,350 milioni su 6,8 milioni di voti agli azzurri (34,5%).

 

La Reuters è una delle maggiori agenzie di stampa al mondo. Fa parte del gruppo inglese Reuters Group plc con sede a Londra. Il 15 maggio 2007 è stato raggiunto un accordo per la fusione della Reuters con la società statunitense Thomson Corporation che ha dato vita alla società Thomson Reuters. 





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admin   |09-06-2009 04:54:30
Non è solo una voce fuori dal coro, ma è un lancio di una delle più importanti agenzie mondiali che serve a capire quale è il risultato elettorale veramente percepito fuori dall'italia, per questo ho deciso di pubblicarlo.

REUTERS è una agenzia che vende notizie, non ha posizioni politiche (in particolare su una cosa provinciale e localistica come è la politica italiana) e non viene certo influenzata da questo o quel politico italiano e non è di proprietà di Murdoc, il suo business è da decenni la sua credibilità.

Spero che questo possa servire da stimolo per "guardare fuori", leggere qualche quotidiano o magazine straniero magari con l'aiuto di google translator ma cercare di capire, senza preconcetti, come viene vista la nostra italietta all'estero.

"La stampa straniera non era mai stata così attenta all’Italia come nelle ultime settimane. C’è stato un salto di qualità. Non scrivono più solo i corrispondenti da Roma o da Milano: molti articoli ed editoriali sono firmati dal direttore o dai giornalisti della redazione centrale. Come succede per tutte le notizie davvero importanti. Altra novità: non c’è più nessun giornale conservatore o di centrodestra che difenda Silvio Berlusconi. Al massimo scelgono il silenzio. La ragione di questo cambiamento è forse legata al fatto che Berlusconi ormai non riguarda più solo l’Italia. Nelle prossime elezioni europee, per esempio, il Popolo della libertà potrebbe diventare il partito più importante all’interno del principale gruppo parlamentare, i popolari. Ottenendo così un potere che gli consentirebbe tra l’altro di indicare il nuovo presidente dell’assemblea. Ma soprattutto di orientare le scelte di Strasburgo in una misura del tutto inimmaginabile fino a oggi."

Giovanni de Mauro su Internazionale
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