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sabato 04 settembre 2010
Un Veneto da record per truffe allo Stato PDF Stampa E-mail

Il Gazzettino

IL RAPPORTO Relazione del governo. A sorpresa la regione
supera la Campania e la Calabria. Virtuoso invece il Friuli

 

Un Veneto da record per truffe allo Stato



Mercoledì 18 Novembre 2009,
Si potrebbe obiettare che non tutti i reati vengono scoperti e quindi i numeri del malaffare dentro la Pubblica Amministrazione possono essere traditori. Eppure la relazione al Parlamento del Servizio anticorruzione e trasparenza, illustrata dal ministro della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, contengono elementi piuttosto precisi.
     
 
Gli impiegati infedeli che rubano nelle casse pubbliche sono in calo, mentre sono preoccupanti i tentativi di frodare lo Stato. Negli ultimi cinque anni la classifica delle truffe vede in testa la Sicilia, seguita da Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, Piemonte e Calabria. Colpisce il Veneto con 773 casi di truffa, 32 corruzioni, 27 concussioni, 264 abusi d’ufficio e 65 percezioni indebite. Puglia in testa, per le percezioni indebite, la Campania per l’abuso d'ufficio, la Lombardia per corruzione e concussione. Il Friuli Venezia Giulia, assieme alla Valle d’Aosta, ha una posizione virtuosa con 4 corruzioni e 4 concussioni, 79 abusi, 93 truffe e 120 percezioni indebite.
      In totale contro la PA oltre 20 mila reati sono stati consumati negli ultimi 5 anni. Le truffe sono più di 6 mila, le indebite percezioni di fondi e finanziamenti, anche comunitari, quasi tremila (in totale il 40 per cento). Notevoli i 5.700 abusi d'ufficio, mentre i più gravi episodi di corruzione e concussione sono circa 700 per ogni categoria.
      L’analisi dei cinque anni mostra un calo del fenomeno, se si considera il picco nel 2006 con 5.500 reati, e i circa 3.300 reati sia nel 2007 che nel 2008. Il primo semestre di quest’anno indica 1.370 casi, con un ulteriore calo tendenziale del 20 per cento.
      Le indicazioni che vengono dal rapporto dimostrano l’intenzione di lavorare sulla trasparenza, nonchè sulla formazione, l’integrità e la responsabilizzazione del personale. Il lavoro della mappatura verrà esteso dai casi illeciti ai singoli passaggi delle procedure pubbliche, nei cui meandri si può annidare l’intrallazzo o la tentazione. Ovvero, come ha ricordato Brunetta, «Appalti, fruizione e gestione dei fondi europei, incentivi e pagamenti». E per aumentare i controlli, in ogni ufficio un dirigente sarà «responsabile della trasparenza e della integrità della pubblica amministrazione». Si tratta di una responsabilità simile a quella per le assenze opportunistiche. Se il dirigente non controlla, viene escluso dal premio salariale.
      © riproduzione riservata

Giuseppe Pietrobelli


   




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