Un Veneto da record per truffe allo Stato
Il Gazzettino
IL RAPPORTO Relazione del governo. A sorpresa la regione
supera la Campania e la Calabria. Virtuoso invece il Friuli
Un Veneto da record per truffe allo Stato
Mercoledì 18 Novembre 2009,
Si
potrebbe obiettare che non tutti i reati vengono scoperti e quindi i
numeri del malaffare dentro la Pubblica Amministrazione possono essere
traditori. Eppure la relazione al Parlamento del Servizio
anticorruzione e trasparenza, illustrata dal ministro della Pubblica
amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, contengono elementi
piuttosto precisi.
Gli impiegati infedeli che rubano nelle casse pubbliche sono in calo,
mentre sono preoccupanti i tentativi di frodare lo Stato. Negli ultimi
cinque anni la classifica delle truffe vede in testa la Sicilia,
seguita da Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, Piemonte e Calabria.
Colpisce il Veneto con 773 casi di truffa, 32 corruzioni, 27
concussioni, 264 abusi d’ufficio e 65 percezioni indebite. Puglia in
testa, per le percezioni indebite, la Campania per l’abuso d'ufficio,
la Lombardia per corruzione e concussione. Il Friuli Venezia Giulia,
assieme alla Valle d’Aosta, ha una posizione virtuosa con 4 corruzioni
e 4 concussioni, 79 abusi, 93 truffe e 120 percezioni indebite.
In totale contro la PA oltre 20 mila reati sono stati consumati negli
ultimi 5 anni. Le truffe sono più di 6 mila, le indebite percezioni di
fondi e finanziamenti, anche comunitari, quasi tremila (in totale il 40
per cento). Notevoli i 5.700 abusi d'ufficio, mentre i più gravi
episodi di corruzione e concussione sono circa 700 per ogni categoria.
L’analisi dei cinque anni mostra un calo del fenomeno, se si considera
il picco nel 2006 con 5.500 reati, e i circa 3.300 reati sia nel 2007
che nel 2008. Il primo semestre di quest’anno indica 1.370 casi, con un
ulteriore calo tendenziale del 20 per cento.
Le indicazioni
che vengono dal rapporto dimostrano l’intenzione di lavorare sulla
trasparenza, nonchè sulla formazione, l’integrità e la
responsabilizzazione del personale. Il lavoro della mappatura verrà
esteso dai casi illeciti ai singoli passaggi delle procedure pubbliche,
nei cui meandri si può annidare l’intrallazzo o la tentazione. Ovvero,
come ha ricordato Brunetta, «Appalti, fruizione e gestione dei fondi
europei, incentivi e pagamenti». E per aumentare i controlli, in ogni
ufficio un dirigente sarà «responsabile della trasparenza e della
integrità della pubblica amministrazione». Si tratta di una
responsabilità simile a quella per le assenze opportunistiche. Se il
dirigente non controlla, viene escluso dal premio salariale.
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Giuseppe Pietrobelli