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sabato 04 settembre 2010
Al bar si “serviva” la cocaina Arrestato il titolare del Pashà PDF Stampa E-mail

Il Giornale di Vicenza

L’INDAGINE. Colpo grosso dei Cc del nucleo operativo a cartigliano. Il blitz sabato mattina, dopo mesi di appostamenti

Al bar si “serviva” la cocaina Arrestato il titolare del Pashà

Sequestrati 14 grammi di “neve”, 1,5 di eroina e denaro. Il volume d’affari poteva raggiungere i 5 mila euro alla settimana

  • Martedì 10 Novembre 2009
  • BASSANO,
  • pagina 31

 

 

  Oltre a caffè, pasticcini e spritz, al bar si potevano ordinare anche dosi di cocaina ed eroina. A scoprire il doppio lavoro di un noto barista sono stati i carabinieri del nucleo operativo di Bassano, che hanno arrestato l’insospettabile con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In manette è finito Enrico Cervellin, 35 anni, residente a Bassano e titolare del bar Pashà di cartigliano, situato in piazza Concordia, uno dei locali di punta della zona.

Gli investigatori del luogotenente Enrico Losavio hanno sequestrato anche 14 grammi di cocaina di ottima qualità, 1.5 grammi di eroina, un bilancino di precisione e 4 mila euro in contanti.
L’indagine, che in paese ha destato molto scalpore, è iniziata alcuni mesi fa. Ai carabinieri sono arrivate varie segnalazioni in merito a un presunto traffico di droga all’interno del locale cartiglianese e sono così stati avviati dei servizi di appostamento e osservazione, condotti con una certa periodicità da personale in borghese e con auto civetta.
In effetti, i militari hanno ben presto appurato che diversi individui si recavano al bar, si intrattenevano molto brevemente e in modo riservato col titolare e poi se ne andavano, atteggiamenti insoliti per dei normali clienti. Tra l’altro, in questo viavai sono stati riconosciuti anche dei tossicopendenti noti alle forze dell’ordine, alcuni dei quali sono anche stati fermati e identificati.
A quel punto, per gli investigatori dell’Arma si è trattato di attendere pazientemente il momento giusto per intervenire. Il blitz è andato in scena sabato mattina alle 9, verosimilmente dopo che Cervellin si è rifornito di droga. Sul retro del bar Pashà, in un vaso di legno, sono spuntate quattro dosi di cocaina già confezionate; in una cassetta metallica, invece, ecco tremila euro in contanti; mille euro Cervellin li aveva invece in tasca.
La perquisizione è stata estesa anche alla sua abitazione, e in uno sgabuzzino, dentro una valigetta, sono stati trovati 10 grammi di cocaina purissima e un grammo e mezzo di eroina.
Ai carabinieri, Cervellin ha detto di non essere un consumatore, e quindi ha di fatto ammesso che la droga la cedeva interamente ad altre persone. Il barista si trova ora in carcere al San Pio X di Vicenza, a disposizione del sostituto procuratore Monica Mazza.
I carabinieri hanno quantificato in circa 4-5 mila euro settimanali i guadagni del 35enne, che probabilmente si riforniva nel Trevigiano e riusciva a procurarsi cocaina di ottima qualità.
Non è escluso che da questa operazione possano partire nuovi filoni di indagine.

 





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Commenti
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Anonimo   |28-12-2009 04:06:37
Ahaha ahahha. Speriamo che escano tutti i nomi che si faccia pulizia di certa feccia.
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