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Al bar si “serviva” la cocaina Arrestato il titolare del Pashà |
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Il Giornale di Vicenza
L’INDAGINE. Colpo grosso dei Cc del nucleo operativo a cartigliano. Il blitz sabato mattina, dopo mesi di appostamenti
Al bar si “serviva” la cocaina Arrestato il titolare del Pashà
Sequestrati 14 grammi di “neve”, 1,5 di eroina e denaro. Il volume d’affari poteva raggiungere i 5 mila euro alla settimana
- Martedì 10 Novembre 2009
- BASSANO,
- pagina 31
Oltre a caffè, pasticcini e spritz, al bar si potevano ordinare anche
dosi di cocaina ed eroina. A scoprire il doppio lavoro di un noto
barista sono stati i carabinieri del nucleo operativo di Bassano, che
hanno arrestato l’insospettabile con l’accusa di detenzione a fini di
spaccio di sostanze stupefacenti. In manette è finito Enrico Cervellin,
35 anni, residente a Bassano e titolare del bar Pashà di cartigliano, situato in piazza Concordia, uno dei locali di punta della zona.
Gli
investigatori del luogotenente Enrico Losavio hanno sequestrato anche
14 grammi di cocaina di ottima qualità, 1.5 grammi di eroina, un
bilancino di precisione e 4 mila euro in contanti.
L’indagine, che
in paese ha destato molto scalpore, è iniziata alcuni mesi fa. Ai
carabinieri sono arrivate varie segnalazioni in merito a un presunto
traffico di droga all’interno del locale cartiglianese e sono così
stati avviati dei servizi di appostamento e osservazione, condotti con
una certa periodicità da personale in borghese e con auto civetta.
In
effetti, i militari hanno ben presto appurato che diversi individui si
recavano al bar, si intrattenevano molto brevemente e in modo riservato
col titolare e poi se ne andavano, atteggiamenti insoliti per dei
normali clienti. Tra l’altro, in questo viavai sono stati riconosciuti
anche dei tossicopendenti noti alle forze dell’ordine, alcuni dei quali
sono anche stati fermati e identificati.
A quel punto, per gli
investigatori dell’Arma si è trattato di attendere pazientemente il
momento giusto per intervenire. Il blitz è andato in scena sabato
mattina alle 9, verosimilmente dopo che Cervellin si è rifornito di
droga. Sul retro del bar Pashà, in un vaso di legno, sono spuntate
quattro dosi di cocaina già confezionate; in una cassetta metallica,
invece, ecco tremila euro in contanti; mille euro Cervellin li aveva
invece in tasca.
La perquisizione è stata estesa anche alla sua
abitazione, e in uno sgabuzzino, dentro una valigetta, sono stati
trovati 10 grammi di cocaina purissima e un grammo e mezzo di eroina.
Ai
carabinieri, Cervellin ha detto di non essere un consumatore, e quindi
ha di fatto ammesso che la droga la cedeva interamente ad altre
persone. Il barista si trova ora in carcere al San Pio X di Vicenza, a
disposizione del sostituto procuratore Monica Mazza.
I carabinieri
hanno quantificato in circa 4-5 mila euro settimanali i guadagni del
35enne, che probabilmente si riforniva nel Trevigiano e riusciva a
procurarsi cocaina di ottima qualità.
Non è escluso che da questa operazione possano partire nuovi filoni di indagine.
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