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“Basse del Brenta” un angolo di natura tutto da riscoprire |
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Il Giornale di Vicenza
cartigliano. Ma ci sono troppi
maleducati
“Basse del Brenta” un angolo di natura tutto da riscoprire
Riccardo Bonato
Volontari al lavoro da un anno per recuperare e pulire i sentieri
- Mercoledì 21 Aprile 2010
- BASSANO,
- pagina 43
Più attenzione per l'ambiente fluviale a cartigliano,
con la riscoperta e la ritrovata praticabilità della zona delle "Basse
del Brenta" e una maggiore sensibilità sul fronte della pulizia. La
situazione è seguita con attenzione dalla sede municipale di villa
Cappello.
«Vogliamo sviluppare in futuro un percorso in mezzo alla
natura. Passeggiando vicino agli argini, sia nella zona golenale del
Brenta sia nella campagna esterna - spiega il sindaco Germano Racchella -
è possibile riscoprire grandi filari di alberi a fianco delle rogge,
sentieri tra i ciottoli del fiume con i loro torrentelli».
Tra i
fautori dell'operazione di valorizzazione dell'asse del Brenta a sud del
centro di cartigliano c'è il locale
gruppo per la tutela dell'ambiente, guidato da Claudio Brotto. Sono loro
che silenziosamente da più di un anno stanno lavorando per riaprire
camminamenti da sempre esistiti e che la natura s'era ripresa quando,
non essendo più funzionali, sono stati invasi da rovi e sterpaglie.
«La
zona delle “Basse del Brenta” offre incomparabili scorci di campagna -
spiega Brotto - È un’area che a suo tempo era stata organizzata per
fornire acqua per irrigare le coltivazioni. Sono zone che noi riteniamo
belle così come sono, da guardare e assaporare a passeggio. A poca
distanza dai centri abitati pare impossibile si possa assistere a certi
spettacoli e per questo, lungo i camminamenti, non vorremmo che fossero
installate panchine, cestini o altre attrezzature. Sono cose fuori luogo
e non fanno parte di questo ambiente».
L’area delle "basse" sarà
anche inserita quest'anno nel percorso nella marcia non competitiva
"Villa Cappello" in programma il 23 maggio.
Purtroppo c'è anche il
rovescio della medaglia in quanto persiste una buona dose di
maleducazione e ancora oggi ignoti gettano lungo le aree vicine al
Brenta (a fianco di via Lungobrenta e vicino alla zona industriale) ogni
tipo di materiale.
«Abbiamo recuperato di tutto: macchine per
ufficio, pneumatici, lavatrici, televisori, pannolini e ogni sorta di
rifiuto - conclude sconsolato Claudio Brotto - A Pasquetta siamo passati
per invitare gli ospiti a non gettare rifiuti e qualche risultato s’è
visto».
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