|
Bocciato il "gettone" a chi fa volontariato |
|
|
|
Il Giornale di Vicenza lunedì 30 giugno 2008 bassano pag. 26
CARTIGLIANO. Doveva servire soprattutto a persone bisognose. Grandesso: «No al forfait»
Bocciato il "gettone" a chi fa volontariato
A CARTIGLIANO cambiano le modalità per accedere a servizi e prestazioni sociali. In Consiglio l’assessore all'assistenza, Mariano Sartore, ha spiegato l'istituzione di un regolamento uguale per tutti i 28 comuni dell'area del Bassanese. Sostanzialmente, per accedere a forme di contributi e prestazioni assistenziali, i cittadini dovranno presentare una documentazione con il calcolo Isee (indicatore delle reali possibilità economiche del soggetto).
Il consigliere di minoranza Grandesso s'è detto favorevole a questo provvedimento (approvato all'unanimità) affermando: «È giusto rendere più normato questo settore per cercare di essere il più possibile rigorosi su chi ha realmente necessità e chi no». Non dello stesso avviso il consigliere Grandesso per quanto attiene a una proposta di modifica del regolamento che regola il rapporto tra il Comune di CARTIGLIANO e le persone che intendono svolgere attività di volontariato.
Il sindaco Germano Racchella aveva premesso che tale modifica consentiva il ristoro di quelle prestazioni di volontari (anche in situazione di bisogno), come sfalcio d'erba di aree pubbliche o altro. «Sono casi particolari - ha precisato il sindaco - che consentono alla collettività di avere qualcosa in cambio». Lorenzo Grandesso ha subito evidenziato la sua contrarietà a forme di elargizioni forfetarie: «Sono troppo discrezionali e non normate».
S'è innescato un vivace confronto verbale, è intervenuto anche il vice sindaco, Tiziano Borsato, con interruzioni e il caldeggiamento dell'assessore Menon a lasciare terminare l'intervento, dalla minoranza è stato invocato il rispetto del regolamento sugli interventi, ma il sindaco Racchella ha tagliato corto: «Sono d'accordo con Menon, si lasci terminare Borsato...».
Così il vice sindaco ha potuto spiegare il suo concetto rammentando che un compenso forfetario può ritenersi a progetto ricorrendo anche a prestazioni dei singoli tramite cooperative sociali. Grandesso ha ribadito: «È necessario eliminare la discrezionalità, si sa benissimo a quante critiche si può essere esposti». «Viva la burocrazia» ha tuonato di rimando Borsato, poi il sindaco Racchella ha detto: «Se la normativa implica l'apertura di un fascicolo e un procedimento, che mi costa realmente più di un contributo, allora è meglio che ci arrangiamo di persona. - ha detto il sindaco -. Era un sistema per dare 50 euro a chi ne ha bisogno, se le persone verranno a fare la fila sapremo da chi mandarle».
Pertanto è stato tolto il punto riguardo il compenso forfetario. Nella votazione finale tutti d'accordo a esclusione del consigliere di maggioranza Guido Grego, contrario. Con l'astensione delle minoranze è stata ratificata una delibera di Giunta sulla sistemazione di alcuni capitoli di bilancio. L'assessore alle finanze, Antonio Baggio, ha spiegato che è stato necessario dare ristoro a spese (4mila euro) per la gestione della nuova palestra comunale affidata alla Basket Marostica. La cifra non era inizialmente quantificabile in quanto la struttura sportiva non funzionava a pieno regime; Baggio ha spiegato che si tratta di spese per utenze elettriche, telefoniche e correlate. La consigliere di minoranza Monia Bordignon ha preannunciato la sua astensione dicendo: «Non condivido l'attuale gestione della palestra». Alla votazione si sarebbero astenuti pure Maso e Grandesso. R.B.
|