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Cittadella, manifestazione della Lega |
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La Repubblica 25 Novembre 2007
Il sindaco del padovano aveva stabilito un reddito minimo per chiedere la residenza
e aveva ricevuto un'informazione di garanzia per usurpazione di funzione pubblica
Cittadella, manifestazione della Lega
per difendere l'ordinanza anti-sbandati
Il Viminale: "Problema esiste ma deve passare per l'adeguamento delle norme europee"
Calderoli: "Sostituire gli organismi statali con i sindaci che sono più a contatto con i cittadini"
Il sindaco di Cittadella Massimo Bitonci
CITTADELLA (PADOVA)
- Manifestazione della Lega a Cittadella, in provincia di Padova, in
sostegno del sindaco leghista del paese Massimo Bitonci. Il primo
cittadino è balzato agli onori delle cronache una paio di settimane or
sono, per un'ordinanza che, tra l'altro, impone un reddito minimo di
circa 5 mila euro per poter chiedere la residenza. Una decisione
costata al sindaco un'informazione di garanzia da parte della procura
della Repubblica di Padova, per l'ipotesi di reato di usurpazione di
funzione pubblica.
In quell'occasione il sindaco aveva incassato la "piena solidarietà"
della Lega e del presidente di An Gianfranco Fini. Ma non solo. "I
criteri precisati nell'ordinanza del sindaco di Cittadella per la
registrazione anagrafica degli stranieri, in particolare comunitari,
sono da tempo presenti nella normale prassi amministrativa dei nostri
Comuni", avevano scritto in una dichiarazione congiunta, gli 11
sindaci, sia di centrodestra che di centrosinistra, della zona di
Camposampiero, sempre nel padovano, "preoccupati dal crescente disagio
e confusione tra i cittadini". I primi cittadini ricordavano anche che
il rilascio della carta di residenza "viene condizionato dal possesso
di precisi requisiti, e tra questi, come la legge vigente impone, la
disponibilità di un reddito minimo, di un alloggio e dell'assenza di
pendenze penali".
E oggi è arrivata anche una nota del Viminale. Il ministero
dell'Interno ha ammesso che gli amministratori locali scesi in piazza a
Cittadella "pongono un problema che esiste, perché è chiaro che la
capacità di assorbimento di alcune realtà è oggettivamente limitata. E
tuttavia la soluzione a quel problema non può che passare attraverso un
adeguamento delle normative europee". La nota, quindi, esprime
l'apprezzamento del ministero per il Presidente del Consiglio Prodi che
"bene ha fatto nella lettera inviata al Presidente Barroso, con il
collega rumeno, a sottolineare la necessità di adeguare gli strumenti
di cui disponiamo".
In piazza oggi c'erano molte bandiere del Carroccio affiancate ad
altrettante di Alleanza nazionale e anche qualcuna di Forza Italia. La
cosiddetta ordinanza anti-sbandati è stata sottoscritta da una
quarantina di primi cittadini di molti comuni del Veneto. Tra questi,
il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il sindaco di Treviso Giampaolo
Gobbo e moltissimi altri incluso anche il sindaco di Gorgo al Monticano
(Treviso) paese noto alle cronache per l'omicidio dei coniugi Pelliciardi (una c e non due come scritto in un primo tempo).
"Da qui parte un movimento dei sindaci per la sicurezza - ha detto dal
palco il sindaco Massimo Bitonci -. Serve che lo Stato ascolti i
cittadini perché il palazzo ha perso il contatto con il paese reale: lo
Stato deve tornare a occuparsi dei cittadini. Il governo deve fare
qualcosa altrimenti il governo cade e senza bisogno di tante spallate".
"E' chi non ha fatto che dovrebbe essere inquisito, non chi ha fatto
per i cittadini", ha rincarato il senatore della Lega Roberto
Calderoli, anche lui oggi a Cittadella."Da qui - ha annunciato
Calderoli - lanciamo un messaggio che deve arrivare allo Stato che
lascia indifeso il cittadino al punto tale che gli organismi statali
vengono ad essere sostituiti dai sindaci che sono più a contatto con i
cittadini".
E sul palco allestito a Cittadella è salito anche Zakaria Naijb, 49
anni, immigrato dal Marocco da quando ne aveva 18. "Caro Presidente
della Repubblica, voglio rinunciare alla cittadinanza italiana, voglio
tornare extracomunitario: a loro vengono dati casa e lavoro, per me
invece solo tasse e le difficoltà di arrivare a fine mese", ha detto
Naijb che nel '99 è stato consigliere comunale nelle file della Lega
Nord per il comune di Cadoneghe. "Molti miei ex connazionali che non
lavorano - ha concluso - hanno il diritto alla casa e ottengono
contributi assistenziali. Per un italiano come me, invece, la strada
resta chiusa".
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