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Report del 10.04.05
DEI REATI E DELLE PENE - Parte prima
di Milena Gabanelli, Giorgio Fornoni
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Le
acque del Brenta sono buonissime. Nelle falde della valle del Brenta
una nota acqua minerale ha la sua sorgente. Da sempre le famiglie della
valle, una villetta – un capannone – una villetta, hanno il loro pozzo
privato perché l’acqua è sempre stata buona. Anche la famiglia Milani,
arrivata in questa villetta a Tezze sul Brenta 3 anni fa, ha il suo
pozzo privato e da lì prende acqua per cucinare, bere, lavarsi.
FIGLIA DELLA SIGNORA MILANI
Sì,
diciamo che quando con l’acqua calda, con tutto il vapore, cominciavo a
provare un forte punzore agli occhi, prurito, nonché dopo la doccia
appunto vedevo che sugli occhi si formavano delle chiazze, quindi
sembrava quasi che non mi lavassi il viso. Questa sensazione di
macchioline sul viso che non andavano via. Questo prurito, e la forte
appunto perdita di capelli la attribuivo oltre che al trasloco, anche
allo stress da maturità perché ero in quinta liceo quell’anno. Insomma
erano sintomi che attribuivo ad altro però effettivamente quando io
entravo in doccia provavo questo bruciore e quindi anche disturbi alla
vista.
GABRIELLA MILANI
A
volte tutti e quattro avevamo cefalea e questo mi ha un po’ allarmato
perché dico: possibile che tutti i quattro membri della famiglia
abbiamo contemporaneamente mal di testa. E dopo quattro mesi abbiamo
fatto gli esami dell’acqua e ci siamo trovati 170 microgrammi di cromo
esavalente. Noi l’abbiamo bevuta per quattro mesi. Noi abbiamo chiesto
e ci hanno detto subito che era cancerogena e mutagena.
AUTRICE
Chi gliela detto?
GABRIELLA MILANI
I medici.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Nel giardino della signora Milani crescono anche della margherite strane mostruose che i laboratori stanno ancora analizzando.
GABRIELLA MILANI
Sei
gambi di margherite in unite e il fiore sei fiori uniti.Le abbiamo
trovate lì che è il punto di maggiore irrorazione, perché quando si
aggancia l’acqua magari schizza, e quindi erano maggiormente irrorate.
E in un altro punto di irrorazione che era in fondo di là.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si scopre che l’inquinamento arriva dalla PM Galvanica, un’azienda di zincatura che si è insediata qui negli anni ’70.
FRANCESCO BASSO – tecnico Arpav
Abbiamo
notato che per effetto capillarità, il cromo esavalente era salito
sull’intonaco fino a quest’altezza, infatti se nota dal più scuro al
più chiaro, fino a raggiungere un metro e qualcosa di altezza. Quindi
vuol dire che questo muro era praticamente a bagno su una soluzione
ricca di cromo esavalente.
ALESSANDRO BIZZOTTO – responsabile Arpav Bassano
Si
può stimare che pochi litri di questa soluzione se arrivavano
interamente in falda possano rendere non più potabili milioni di metri
cubi d’acqua.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La
procura di Padova avvia un processo penale contro l’ultimo
amministratore della società, il signor Zampierin: l’accusa è di
avvelenamento delle acque. Nell’ambito del processo penale, la signora
Milani si costituisce parte civile. Sono in due a chiedere il
risarcimento danni eppure i pozzi inquinati, come vedremo sono tanti.
TECNICO ARPAV
Per esempio questo qua in provincia di Padova, a Cittadella, abbiamo un dato di 265 microgrammi per litro.
AUTRICE
E loro bevevano l’acqua del pozzo?
TECNICO ARPAV
Sì.
AUTRICE
Ma mi scusi una cosa: le analisi lei le ha fatte fare perché? Quale era il problema?
ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Perché abbiamo sentito, da altre famiglie che l’acqua era inquinata
AUTRICE
Da venticinque anni che la bevete?
ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Sì,
sarà anche di più. Sa che mi ha fatto andare a Cittadella, al processo
di cui sta parlando e sono partita alle 8.30 e sono tornata a casa alle
14.30 con mio cognato e senza risposte! Nulla di fatto perché mi hanno
detto che era troppo tardi e non mi hanno interrogata.
AUTRICE
L’hanno chiamata a testimoniare e non l’hanno interrogata?
ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Né
io né altri. Perché qui hanno tutti l’acqua inquinata. Non siamo solo
noi. Ci sono molte persone in questa situazione. Ha capito?
AUTRICE
Ho capito.
ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Non
è giusto. Il colpevole dovrebbe finire in prigione e pagare per quello
che la gente ha subito! A questi bambini che hanno sempre bevuto, cosa
accadrà nei prossimi 20 anni?
ANONIMO
20 anni fa era già successo e non hanno concluso nulla.
AUTRICE
Cosa vuol dire 20 anni fa? Già 20 anni fa era successo?
ANONIMO
Sì,
c’era il cromo, ma cosa hanno risolto? Nulla. Quando ci sono i processi
e le persone che hanno inquinato spariscono. Tutto vale.
AUTRICE
Senta le risulta che questa vicenda del cromo esavalente sono già almeno vent’anni che è in ballo?
OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
Il territorio interessato ha un problema relativo al cromo esavalente da almeno la metà degli anni ’70.
AUTRICE
E perché non si è mai aperto un processo su questo?
OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
No,
furono aperti dei processi. Analizzando il carteggio presente presso le
pubbliche amministrazioni, vi sono prove di fascicoli, di procedimenti
penali aperti presso la allora Pretura circondariale, di fatto però
questi fascicoli si sono conclusi con un’archiviazione.
AUTRICE
Ma secondo lei perché?
OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
Possiamo.. un momento, lei sta registrando in questo momento?
AUTRICE
Sì, sì.
OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
Preferirei non dare una risposta.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Salta fuori Che dentro l’azienda forse non venivano adottati gli strumenti per la tutela degli operai.
AUTRICE
Ma lei è scappato via perché?
OPERAIO DELLA GALVANICA
Perché mi veniva il sangue dal naso.
MOGLIE OPERAIO
Sangue dal naso, dormiva sempre…
UN OPERAIO DELLA GALVANICA
Non mangiavo niente e così sono scappato via.
AUTRICE
Ma ce ne sono altri che hanno avuto questi problemi?
FIGLIO DI UN OPERAIO DELLA GALVANICA
Che
sappia io la maggior parte delle persone che ha lavorato assieme al mio
papà sono morti, tanti sono morti di tumore, però collegare il fatto
che abbiano lavorato all’interno dell’azienda e che siano morti di
tumore, questo non spetta a me dirlo, bisognerebbe fare un’analisi.
AUTRICE
Ma che età avevano queste persone?
FIGLIO DI UN OPERAIO DELLA GALVANICA
Beh, quando sono morte vanno dai 55 ai 60 anni.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si
sospetta che almeno 10 persone abbiano pagato con la vita i danni da
cromo esavalente, e poi ci sono 15 chilometri completamenti inquinati.
In quest’orto dietro la zincheria non matura l’uva e i fagioli sono
malati.
ANONIMO
Perché
non è stata fermata prima questa azienda? Perché faceva passare
quest’acqua sul pozzo percolante, percolatore. Un pozzo dedicato solo
alle acque piovane, beh loro ci faceva passare le acque di fogna. Ma le
acque di fogna di una galvanica sono ricche di metalli pesanti. Sei un
delinquente, porco zio, li butti in falda.
STEFANO SCHIESARO – Avvocatura dello Stato
Il
danno che lo Stato ha ricevuto come danno ambientale è di oltre 160
milioni di euro, quindi abbiamo fatto dei… il costo della bonifica è su
questa cifra qua.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Un privato inquina e lo Stato paga? Ma perché? Perché la PM Galvanica ha dichiarato fallimento
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Torniamo
per un istante al caso Erin Brockovich dove la partita l’hanno giocata
tutta gli avvocati. Ma se l’azienda avesse dichiarato fallimento, gli
avvocati si sarebbero dati tanto da fare?
ED MASRY
Lavoro inutile, sarebbero stati soldi persi, avremmo perso 30 milioni di dollari.
ERIN BROCKOVICH
Abbiamo
in corso un’altra causa con la PG&E, in un altro stabilimento, e
hanno provato a fare questa mossa ma non ha funzionato. Hanno provato a
dichiarare fallimento, dopo aver perso a Hickly, hanno tentato alcune
porcherie per sfuggire alla causa in corso a Kettllemann, ma non ce
l’hanno fatta. Siamo andati in tribunale per fermare la dichiarazione
del fallimento e ci siamo riusciti, non ce l’hanno fatta.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In
Italia invece se uno sta fallendo, anche se si tratta di fallimento
finto, non lo puoi ostacolare, poiché per legge lo puoi sapere solo
dopo, quando è già fallito, ed è quello che è successo a Tezze sul
Brenta.
ALESSANDRO BIZZOTTO – responsabile Arpav Bassano
Dalle
prime avvisaglie di indagini nell’area a quando è avvenuto il
fallimento sono passati circa due anni e uno in due anni si può
preparare all’evento.
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Fino
al 1995 uno dei dirigenti dell’azienda in questione è stato anche per
25 anni sindaco del paese: Rocco Battistella. E in quegli anni la
galvanica scaricava fanghi e reflui di lavorazione dove non avrebbe
dovuto. Oggi Battistella è assessore alla caccia e pesca alla provincia
di Vicenza. Si parla molto di lui in quest’aula, ma nessuno l’ha
convocato. Alla fine lo Stato pagherà i milioni di euro in bonificare e
a tener duro è lei, la signora Milani, che ha una sola certezza, la
parcella dell’avvocato.
AUTRICE
Sei o sette anni di difesa, che fattura portano?
GIUSEPPE PADOVAN – avvocato
Porterà a 20-25 mila euro.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
La
chiamano la Erin Brokovich del Veneto, per la sua ammirevole tenacia,
solo che una ha incassato e l’altra ci mette di tasca propria. Lo
Stato, cioè tutti noi , pagheremo per ripulire dove i privati hanno
sporcato. Nessuno verrà risarcito per i danni alla salute, però con il
processo penale, c’è la possibilità che qualcuno sia condannato a
scontare una pena. Quando invece inganni il mercato e truffi i
risparmiatori quali sono le pene e come vengono risarciti i danni?
Quel
che succederà qui è che con un processo penale , anche se nessuno verrà
risarcito, e tutti noi pagheremo per ripulire dove i privati hanno
sporcato, c’è la possibilità che qualcuno sia condannato a scontare una
pena. Scontare la pena e risarcire i danni, dovrebbero essere due
principi certi. E lo sono in astratto, in concreto invece abbiamo il
caso Parmalat e Worldcom.
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