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giovedì 09 settembre 2010
Discariche e prelievi, ora la falda è a rischio PDF Stampa E-mail

Il Gazzettino 2008-09-26

CARTIGLIANO Sul progetto di Veneto Acque che intende realizzare "briglie" nel Brenta, duro intervento del consiglio comunale
«Discariche e prelievi, ora la falda è a rischio»
«Non ci sono garanzie adeguate per impedirne l’inquinamento. E va evitato lo scavo di ghiaia e sabbia»
Cartigliano

Anche il consiglio comunale di Cartigliano ha votato l'altra sera all'unanimità le osservazioni critiche al progetto di intervento sul fiume Brenta presentato dalla società regionale Veneto Acque spa, che prevede la realizzazione di alcune traverse sul fiume per permettere una migliore ricarica delle falde acquifere, le quali approvvigioneranno gli acquedotti di città come Padova, Rovigo, Venezia. L'intervento della Veneto Acque spa interessa il tratto di Brenta che va da Bassano a Carmignano, ma alcuni giorni fa tutti i comuni interessati si sono trovati proprio a Carmignano ed assieme ai vertici dell'Ato Brenta e dell'Etra hanno concordato un documento molto critico che, al pari di altri comuni, anche Cartigliano ha approvato mercoledì sera.

Nella seduta consiliare per l'opposizione ha parlato l'ex sindaco e consigliere provinciale Roberto Scalco, che ha sintetizzato le osservazioni critiche decise dai comuni del Medio Brenta, si è detto d'accordo sulla presa di posizione critica garantendo il suo voto favorevole, ma ha lamentato l'assenza di proposte alternative da parte dei comuni interessati. Il sindaco Germano Racchella ha precisato che la sua amministrazione non contesta l'intervento in sè ma il fatto che la Regione Veneto ha deciso di realizzare il progetto senza verificarne la fattibilità. Il documento del consiglio comunale cartiglianese, approvato con immediata esecutività e firmato già ieri mattina dal sindaco Racchella, contiene dei passaggi molto allarmanti sulla situazione ambientale bassanese, in particolare dei comuni di Cartigliano e Nove.Nel deliberato ad esempio si legge: Si segnala che il territorio dei comuni di Nove e Cartigliano è situato immediatamente a sud del depuratore consortile del sistema fognario del bassanese, del megadigestore dei rifiuti solidi urbani del bacino bassanese, nonché della grande discarica intercomunale di rifiuti, attualmente esaurita, realizzata in località Rivarotta; tale stato dei luoghi fa aumentare considerevolmente i rischi e non ci sono adeguate garanzie per evitare l'eventuale inquinamento della falda.

E ancora: Il consiglio prende atto che le escavazioni sul greto del fiume Brenta effettuate nei decenni precedenti hanno dato luogo a preoccupanti fenomeni di erosione, anche alle infrastrutture dei ponti; per scongiurare l'aggravarsi della situazione è assolutamente necessario impedire l'asportazione del materiale inerte di ogni tipo, presente sul greto, compreso materiale ghiaioso e sabbioso. Il documento che contiene le osservazioni critiche al progetto termina con alcune domande precise e ed un po' provocatorie: ma questi interventi di modellazione fluviale sono veramente necessari? L'intervento previsto e finanziato è direttamente connesso con la ricarica delle falde o ha altri fini?

Perché un intervento così impattante sul piano naturalistico nell'unica area di questa parte del fiume Brenta? Domande che attendono una risposta.Silvano Bordignon

 





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