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sabato 04 settembre 2010
I pendolari del Venezia-Bassano viaggiano più lenti che nel 1933 PDF Stampa E-mail

Corriere della Sera 16 giugno 2009

 I pendolari del Venezia-Bassano viaggiano più lenti che nel 1933

I disagi in Veneto. In mattinata 30 treni tardano nell’ora di punta

—, siamo in trattativa». Non sta scherzando. Del resto, è grazie all’insistenza di Badini e del suo amico Alberto Baccega se il paese di Carpanè Valstagna è collegato a Bassano con un treno. Sono stati loro due, nel ’74, a convincere le Ferrovie che quel convoglio era indispensabile. «Fu una grande vittoria — ricorda Badini —. Alla prima corsa la littorina portò 134 passeggeri». Come molti altri pendolari di Bassano, anche lui continua a viaggiare in treno: «Perché è più sicuro, perché si socializza, perché muoversi in macchina da qui è uguale a infilarsi in un imbuto». Riuniti in comitato da decenni, provano a immaginare servizi migliori. Insomma, questi non sono cittadini che strepitano per l’ennesimo ritardo. Anzi, sarebbero i testimonial ideali per un’azienda ferroviaria: innamorati (fedeli) del trasporto su rotaia. Chiedono risposte, però, e forse se le meriterebbero.

 

La novità è che da un po’ di tempo i bassanesi non sono soli. Negli ultimi anni, fra Conegliano e Portogruaro, il Veneto ha visto nascere vari comitati di pendolari. In tutta la regione ci sono 110 mila persone che usano i treni per andare a lavorare. E adesso alcune di loro hanno iniziato a denunciare disservizi, convogli soppressi, rallentamenti. «Da gennaio a oggi abbiamo ricevuto 500 lettere di protesta» racconta Walter Rigobon, responsabile di Adiconsum. Dopo quello che è successo ieri mattina potrebbero essere aumentate.

 Giornata sfortunata: un’anomalia al sistema di gestione della circolazione di Mestre, fra le 7.10 e le 8.40 provoca ritardi compresi tra i 15 e i 50 minuti per una trentina di treni regionali. Il Treviso-Venezia delle 7.14 parte quasi mezz’ora dopo l’orario previsto. A bordo, dopo Mogliano, restano quasi solo posti in piedi. C’è Andrea Bordin, stuccatore, che di solito attacca a lavorare a Venezia alle 8; ma ieri il locomotore alle 8 e 2 minuti era appena entrato alla stazione di Mestre. E chissà se Michela, insegnante al conservatorio di Rovigo, è riuscita ad arrivare in tempo: «Ho gli esami, non posso tardare, ora chiedo al capotreno se a Mestre mi aspettano. Altro che fare il Ponte sullo Stretto, noi qui abbiamo bisogno di una metropolitana leggera» dice un attimo prima di scomparire nella pancia del treno.

 Sono proteste civili. E in effetti qualche problema in Veneto c’è. Almeno su questo sono tutti d’accordo. Poi ognuno la vede a modo suo. «Qui Trenitalia ha 1.360 dipendenti: nel 2005 erano il 30% in più. Personale scarso, a fronte di 600.000 passeggeri al giorno — attacca Flavio

 

il dato

1933 1 ora e 16 minuti

2009 1 ora e 27 minuti

Multe della regione negli ultimi 2 anni per inosservanza  degli standard qualitativi 3,8 milioni di euro

$ treni al giorno soppressi in veneto per mancanza di personale o guasti.





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