| Bassano L'altra domenica l'Associazione diabetici ha organizzato una camminata lungo gli argini del Brenta; una opportunità per farsi conoscere e sensibilizzare la gente su una malattia di cui soffre il 3\% della popolazione italiana. L'escursione è partita alle 9.30 dal Centro sportivo di Cartigliano . Al fine mattinata è stato consumato un simpatico pranzo al sacco con pastasciutta e carne alla grigliata, allietato da musica anni '60; si è svolta pure una lotteria e ed è stato consegnato un 'attestato di partecipazione al gruppo più numeroso. La camminata non è l'unica iniziativa promossa dall'Associazione diabetici in queste settimane. "Il prossimo incontro è previsto per venerdì 26 ottobre - spiega il presidente del sodalizio, Sante Zilio - alle 21.30, nella sala congressi dell'ospedale San Bassiano, alcuni medici ed esperti, tra i quali il dottor Alessandro Burlina, che diventerà il nuovo primario del reparto di Neurologia, illustreranno i primi risultati degli screening che stiamo organizziando nelle principali piazze del comprensorio. Per esempio, quest'anno siamo stati ad Asiago e a San Giuseppe di Cassola. Inoltre, ogni anno sono imbastiamo altre attività, come gite e camminate in collina; naturalmente il punto fermo è l'assemblea generale, in primavera". Quanti sono i vostri iscritti? Quali sono le percentuali di uomini e donne colpiti dal diabete di tipo 1 e 2? "L'Associazione conta 1.350 iscritti, di cui il 60 per cento sono donne. L'età è molto varia, anche se prevalgono i diabetici dai 60 anni in su. Coloro che hanno bisogno di insulina sono in netta minoranza, circa il 35 per cento". Qual è lo scopo principale della vostra associazione? "Fin dalla sua costituzione, nel 1987, l'associazione si è posta come obiettivo prioritario la prevenzione, per questo puntiamo molto sugli screening in quartieri e paesi, affinché il diabete non venga preso con leggerezza. Un altro aspetto fondamentale è l'assistenza, che si esercita anche tramite la vendita dei prodotti necessari alle cure a prezzi ribassati. Riassumendo - conclude Zilio - cerchiamo di aiutare il malato sotto tutti gli aspetti, dalle informazioni alle cure, alle regole basilari per contrastare il male alla sua gestione, con un occhio di riguardo alla prevenzione". Francesca Donazzan |