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L’architettura ricostruisce la lunga storia di cartigliano |
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IL Giornale di Vicenza
IL COMUNE E’ CITATO NEI DOCUMENTI DOPO L’ANNO MILLE MA IL SITO ERA ATTIVO IN EPOCA ROMANA
L’architettura ricostruisce
la lunga storia di cartigliano
L’ORIGINE DEL NOME RISALE ALLA "GENS CARTILIA", UNA FAMIGLIA DEDITA ALLA PRODUZIONE DI LATERIZI
- Mercoledì 07 Ottobre 2009
- SPECIALI,
- pagina 36
Un’immagine di Villa Morosini Cappello
Anche se nei documenti viene menzionato solo dopo il Mille, il comune di cartigliano
ha un’origine antica e il suo nome è riconducibile, con molta
probabilità, al “fondus Cartilianus”, il fondo della gens Cartilia, una
famiglia dedita alla produzione di laterizi. Di questo resta
testimonianza in coppi, tegole e mattoni che ne conservano ancora il
marchio di fabbrica.
Anticamente il Comune rientrava nel
Municipium di Padova che, in età romana, si estendeva dal Brenta al
Piave: dell’epoca resta traccia nel reticolato di strade che si
intersecano richiamando il modello della centuriazione romana. Il paese
viene citato per la prima volta nel documento di donazione di Ecelo di
Arpone che risale al 1085 e la sua storia segue il susseguirsi di
dominazioni che interessarono il bassanese, con le contese tra Padova,
Venezia e Treviso per l’egemonia sul territorio.
Dal punto di vista architettonico, cartigliano
presenta due monumenti di grande interesse storico e artistico: molto
noto, il complesso di villa Morosini Cappello, eretta per volere della
famiglia Morosini tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo.
Non
si conosce con certezza la storia dell’edificio che oggi rappresenta
una sede importante per il paese: l’interno e l’ampio cortile che
collega l’edificio nobile alla barchessa, infatti, è sede di eventi e
manifestazioni che puntualmente animano l’estate di cartigliano,
coinvolgendo giovani e famiglie. Lo storico contesto si inserisce tra i
migliori esempi di villa veneta con soluzioni architettoniche che, pur
partendo dalla tradizione palladiana, sfociano in esiti originali e
unici. L’avancorpo della facciata presenta un suggestivo frontone che
si affaccia su un ampio cortile: qui, ogni due anni, si svolge la
“Cuccagna dei morosini”, una coinvolgente rievocazione in costume, che
racconta la storia del paese dai romani all’arrivo dei nobili
veneziani: si tratta di uno spettacolo molto apprezzato e sentito da
tutta la comunità di cartigliano.
Degna
di interesse è anche la chiesetta di San Giorgio, situata al confine
con Bassano. L’edificio rappresenta il più antico centro religioso del
paese; secondo alcuni studiosi, la sua costruzione potrebbe risalire a
qualche secolo prima dell’anno Mille, ma nei documenti viene citata per
la prima volta nella seconda metà del Duecento.
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