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giovedì 09 settembre 2010
No all'unanimità alla bretella PDF Stampa E-mail
 
 
Il Gazzettino Venerdì, 2 Marzo 2007
 

CARTIGLIANO Dal consiglio comunale la richiesta compatta perchè la Bassano-Fontaniva venga stralciata
No all'unanimità alla bretella
Racchella: «Taglierebbe in due il paese e non è finanziata: perchè legarci le mani se mancano i soldi?»
Cartigliano

Contro Rosà, contro Tezze, contro l'Anas e ora anche contro la Provincia. Cartigliano porta avanti la sua battaglia a tutto campo per scongiurare la minaccia della bretella Bassano-Fontaniva, destinata a collegare la futura Pedemontana con la statale Postumia. «Una strada che taglierà il territorio comunale come un fiume in piena, separando irrimediabilmente la frazione Scalchi dal resto del paese»: così l'ha descritta il vicesindaco Tiziano Borsato.

All'unanimità, l'aula ha chiesto che l'arteria venga stralciata dal Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), adottato a Vicenza a dicembre. Dà fastidio soprattutto che un'opera ancora in alto mare condizioni la stesura del Pat comunale, imponendo restrizioni ai progettisti: in altre parole, Cartigliano trova ingiusto che un intervento di competenza Anas venga inserito nella programmazione provinciale come vincolo e non come direttiva per «la realizzazione di un corridoio viario».

Vero è che il Ptcp precisa che gli effettivi tracciati delle singole infrastrutture «andranno definiti e valutati» consultando le amministrazioni per «mitigare gli impatti», ma «questa volontà di coinvolgere i Comuni nelle scelte pianificatorie è vanificato dall'obbligatorietà delle norme di salvaguardia». E poi il nastro d'asfalto lambirebbe, la storica Villa Springolo.

«Nel summit di dicembre a Venezia - ha ricordato il sindaco Germano Racchella - eravamo rimasti d'accodo che l'Anas esaminasse anche le altre proposte uscite: alcune, sì, erano un po' assurde, ma nessuno si è più fatto vivo. La verità è che, assente il progetto preliminare, la strada non ha copertura finanziaria: perché legarci le mani se mancano i fondi?».

L'osservazione è stata sottoscritta pure dai gruppi di minoranza, in un clima di concordia incrinato solo da un botta e risposta tra Tiziano Borsato e Roberto Scalco. Il vicesindaco ha sollecitato il consigliere provinciale a chiarire meglio la sua posizione: «Prima le immondizie, poi il megadigestore, ora la bretella: Cartigliano ci va sempre di mezzo. Nel limite delle possibilità, lotterò perché la strada non venga fatta: come assessore, devo proteggere il mio paese da chi lo sta distruggendo pian piano».

«A questa ipotesi di tracciato io sono stato contrario fin dall'inizio - ha ribattuto Scalco - ma non è con gli "scioperi della fame" che si risolve qualcosa: bisogna rispettare le leggi e fornire alternative, senza fare i Cincinnato».

L'assemblea si è invece divisa sull'altra osservazione al Ptcp. L'amministrazione ha invitato la Provincia a rimuovere anche la prevista fascia di rispetto di 500 metri attorno alla centralissima Villa Cappello: la norma, «di dubbia legittimità», avrebbe «implicazioni dirompenti» per il comune di Cartigliano , che dovrebbe acquisire il parere della Soprintendenza prima di rilasciare qualsiasi autorizzazione edilizia nel cuore del paese. «Dobbiamo evitare ulteriori aggravi di burocrazia, ma non possiamo rivolgerci alla Provincia in termini offensivi o di sfida», ha rimproverato Scalco.

Emanuele Borsatto





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Commenti
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unamico  - ma va?   |04-03-2007 18:15:44
Nel limite delle possibilità, lotterò perché la strada non venga fatta: come assessore, devo proteggere il mio paese da chi lo sta distruggendo pian piano».

... come farai a proteggerlo da te stesso?

«A questa ipotesi di tracciato io sono stato contrario fin dall'inizio - ha ribattuto Scalco - ma non è con gli "scioperi della fame" che si risolve qualcosa: bisogna rispettare le leggi e fornire alternative, senza fare i Cincinnato».

...quindi la strada si farà, è già deciso, visto che non ci sono alternative.

Complimenti davvero. Fate pena.
unamico  - why?   |04-03-2007 18:17:49
...rimuovere anche la prevista fascia di rispetto di 500 metri attorno alla centralissima Villa Cappello...

in quel raggio è prevista la realizzazione di qualche opera leghista?
Cercasi chiarezza.....
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