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Rifiuti, si vota l'Ato unico e lo guiderà Mondardo |
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Il Giornale di Vicenza domenica 13 luglio 2008
cronaca pag. 11
AMBIENTE. L’assemblea dei Comuni darà il via all’organismo, ma la Regione dovrà esprimersi sulla sua ammissibilità
Rifiuti, si vota l’Ato unico e lo guiderà Mondardo
MAURIZIO SCALABRIN SINDACO DI MONTECCHIO M.
di Marco Scorzato
L’Ato Rifiuti è in rampa di lancio. L’organismo che unirà i 121 Comuni
vicentini e la Provincia per decidere la gestione locale in materia di
raccolta e smaltimento rifiuti è pronto al primo vagito, seppur in un
clima di incertezza normativa.
Domani, a Montecchio Maggiore,
l’assemblea degli enti dovrebbe eleggere il presidente e il comitato
direttivo dell’autorità. Il condizionale è d’obbligo poiché tra i
Comuni persistono elementi di attrito. Salvo cataclismi, tuttavia,
l’autorità inizierà ad operare. Resta un interrogativo: non è chiaro se
i consorzi di questo tipo saranno ammessi in futuro. L’alternativa
sarebbe affidare le competenze alle Province. Tocca alla Regione
esprimersi, dice la legge statale. Ma la risposta, attesa da tutto il
2008, non è ancora arrivata.
PREVENIRE L’EMERGENZA. E allora avanti
con l’Ato. Dopo due anni di tira e molla sulle ipotetiche forme di
gestione della politica dei rifiuti, i Comuni non vogliono perdere
altro tempo: «Le scelte strategiche sulla raccolta e sullo smaltimento
vanno prese in fretta, prima che ci si ritrovi nell’emergenza», dice
Maurizio Scalabrin, sindaco di Montecchio Maggiore, che ha fatto da
coordinatore dei lavori preparatori alla nascita dell’Ato.
UN
CONSORZIO DA 5 BACINI. Dagli attuali 5 bacini di raccolta e smaltimento
rifiuti del Vicentino si passerà ad un’unica autorità. «È un bel
risultato - dice Scalabrin -. E i delegati, che abbiano o meno
incarichi amministrativi, non riceveranno gettoni di presenza. Ma ciò
che più conta è che ci sia un organo che prenda le decisioni».
Quali?
L’Ato dovrà stabilire le modalità di raccolta e smaltimento e come
affidare i relativi servizi. La sfida più urgente è individuare i nuovi
impianti di smaltimento, visto che la discarica di Grumolo sarà
esaurita tra meno di un anno.
GLI EQUILIBRI. Ma chi si avvia a
guidare il nuovo organismo? Trovare la “quadra” è stata la sfida delle
ultime settimane: alla fine, come auspicato, gli enti sono giunti alla
presentazione di una sola lista di candidati, che domani sarà
sottoposta al voto. «Una lista - spiega Scalabrin - che cerca di essere
rappresentativa da punto di vista territoriale, della popolazione,
degli attuali bacini, e anche dei colori politici». Così, per la
presidenza (il cui voto varrà doppio”) è stato indicato Antonio
Mondardo, assessore provinciale all’Ambiente (centrodestra). Gli altri
sette membri del direttivo saranno i rappresentanti dei Comuni di
Zermeghedo, CARTIGLIANO, Noventa (centrodestra), Schio, Breganze, Longare e Montecchio Maggiore (centrosinistra).
«REGIONE,
BATTI UN COLPO». Resta l’incognita di un approdo incerto. Cosa che non
piace a nessuno, nemmeno a Mondardo, che in Consiglio provinciale ha
sollecitato la Regione: «Venezia ci dica cosa vuole fare in materia di
rifiuti. L’incertezza frena scelte che sono urgenti e strategiche».
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