Il sindaco: «Non credo nella festa Avevo delegato il mio vice a pensarci»

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Il Giornale di Vicenza

cartigliano. Polemica per l'Unità snobbata dall'Amministrazione

Il sindaco: «Non credo nella festa
Avevo delegato il mio vice a pensarci»

Domenica 20 Marzo 2011 BASSANO, pagina 42

L'Amministrazione di cartigliano snobba l'Unità d'Italia e e non espone nemmeno una bandiera tricolore in piazza. La denuncia arriva da Vilma Rodeghiero, una cittadina indignata per la condotta tenuta dall'esecutivo leghista del suo paese. «Ho provato un sentimento di sorpresa e di vergogna nell'osservare come l'Amministrazione leghista, in linea con le direttive dei vertici nazionali del partito, nulla abbia fatto o proposto per ricordare un giorno così importante - sottolinea -. E alla vergogna si è aggiunta la rabbia nel ricordare che, in occasione dell'adunata degli Alpini del 2008, alcuni dipendenti comunali erano passati di casa in casa chiedendo di esporre l'ora vituperato vessillo».
Interpellato sulla questione, il sindaco Germano Rachella, che il 17 marzo conferma di aver lavorato, evita la polemica e spiega di aver delegato al vicesindaco l'organizzazione delle celebrazioni. «Io non me la sentivo di farlo - ammette -. Non mi sono opposto a questa festa, ma non mi sono preso la responsabilità di pensare ai festeggiamenti. Le celebrazioni sono una spesa e al di là del mio orientamento politico, ritengo che non ci fosse proprio nulla da festeggiare».
«Io credo molto di più in momenti come quelli del 25 aprile o del 4 novembre, in cui davvero si onorano quanti si sono sacrificati per l'Italia - conclude -. Ad ogni modo so per certo che gli scolari hanno addobbato con il tricolore i plessi e gli alpini hanno fatto l'alzabandiera».C.Z.

 

Comments  

 
0 # Prima parteUn Cittadino 2011-03-21 11:58
Carissima Vilma,
ho letto sul Giornale di Vicenza, il suo sfogo inerente la ricorrenza del 17 Marzo.
A tal riguardo, volevo puntualizzare alcune cose.
La maggioranza dei Cittadini che hanno votato alle ultime Elezioni Comunali, hanno scelto questa Amministrazione .
La stessa pertanto, è “Espressione Democratica” di questo Paese, riconfermata dopo il primo mandato.
Se i Cittadini di Cartigliano non hanno esposto molte bandiere, per festeggiare i 150 anni dell’Unita d’Italia,
ci sarà un motivo, e non spetta certo a noi giudicare.
L’Amministrazio ne è stata solo in linea con la maggioranza dei suoi Cittadini (essendo espressione degli stessi).
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-3 # FRATELLI D'ITALIAALTRO CITTADINO 2011-03-26 23:58
Penso e spero che quanti hanno votato non si rendessero conto delle tendenze razziste, xenofobe ed anti italiane dell'attuale maggioranza altrimenti sarebbe veramente preoccupante.
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+1 # Seconda parteUn Cittadino 2011-03-21 12:02
Il suo paragone con l’Adunata degli Alpini è fuori luogo.
Gli Alpini sono da sempre molto amati nel nostro paese, prova ne è l’Adunata Nazionale che ogni anno ha sede diversa, ma ugual risultato in termini di affetto e sostegno.
Non c’è assolutamente bisogno che chicchessia mandi emissari, per convincere i cittadini a esporre, a tal riguardo, la bandiera tricolore.
Come è fuori luogo il suo accostamento all’esposizione del “ Vituperato Vessillo” quando gioca la Nazionale di Calcio.
Cara Signora Vilma, i Cittadini di Cartigliano sono molto più intelligenti di quanto Lei creda, ed hanno la capacità di
decidere Autonomamente e “Democraticamen te” quando esporre la Bandiera Tricolore.
Non hanno certo bisogno di chi “bacchetta loro le mani “, per aver o non aver fatto quel gesto che tanto la indigna.
In conclusione, noto in Lei un atteggiamento di profondo disagio, che l’ha spinta persino a scrivere di proprio pugno, al Giornale di Vicenza.
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+1 # Terza parteUn Cittadino 2011-03-21 12:06
Vive in un ambiente a Lei non gradito, circondata a suo dire, da Cittadini che si fanno convincere da un’Amministrazi one che segue le direttive di Partito.
Cittadini che, espongono la Bandiera per futili motivi ( Adunata Alpini o Nazionale di Calcio), ma quando se ne presenta l’occasione, come l’Anniversario per i 150 anni dell’Unità d’Italia, non l’espongono.
La invito pertanto, per il suo bene, a trovare un luogo adeguato a Lei, affinché tutto il “disagio e la vergogna” che
in questo momento l’affliggono sia solo un brutto ricordo, chiudendo così questa sterile polemica.
Si ricordi, che ci vuole molto impegno e molto tempo per costruire, ma basta un’attimo per infangare e distruggere.
Distinti Saluti

Un Cittadino di Cartigliano
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0 # un italiano verofieroitaliano 2011-03-21 13:11
chi commenta firmandosi "un cittadino di cartigliano" dimentica la storia di cartigliano, le persone che l'hanno costruito e reso un paese dignitoso, basandosi su gesti di solidarietà e sentimenti socialmente ammirevoli. Dimenticare la storia e nello stesso tempo sovvertire le regole democratiche supportando un partito stipendiato con i soldi di tutti è segno di indegnità a rappresentare l'italia. Se ti piacciono gli atteggiamenti razzisti ed anti-italiani allora i parlamentari della lega te li paghi tu.
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0 # Re: Un Cittadinolorenzo 2011-03-21 13:39
"La maggioranza dei Cittadini che hanno votato alle ultime Elezioni Comunali, hanno scelto questa Amministrazione "
quindi? questo significa che una volta eletti possono fare quello che vogliono? Significa che non possono essere criticati o criticate le loro decisioni? Non doveva essere un'"amministrazione per tutti" una lista civica apolitica? Forse la tua idea di democrazia è un po' distorta.

Lorenzo Grandesso Capogruppo Consigliare "Cartigliano Migliore"
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0 # Ma quale spesa?lorenzo 2011-03-21 13:48
"...Le celebrazioni sono una spesa e al di là del mio orientamento politico, ritengo che non ci fosse proprio nulla da festeggiare"
Da quando in quà ci sono dei costi a far sventolare delle bandiere?
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+3 # la politica (con la p minuscola)Alan Ford 2011-03-31 08:28
L'immagine che mi deriva da questa (per me) triste faccenda è proprio il degrado a cui porta la politica quando viene fatta "su schemi nazionali". Credo che ogni sindaco della Lega (e Racchella non fa distinzione) abbia vissuto la giornata del 17 marzo con il chiaro condizionamento delle prese di posizioni nazionali. Non comprendo altrimenti come si possano festeggiare e celebrare anniversari come il 25 aprile o il 4 novembre che traggono la loro ispirazione da fatti accaduti nell'intera nostra patria e nazione e ne raccolgono l'eredità per mantenere viva la memoria su tali accadimenti e si possa in modo così volgare (non esiste nulla di peggio che l'indifferenza) tralasciare il festeggiamento della nascita di una idea di nazione come fu 150 anni fa per l'Italia. Dispiace rilevare quindi come il conformismo e l'appiattimento a concetti di politica di bandiera (la famigerata padania) abbiano coinvolto anche realtà piccole come il nostro paese e persone perbene come il nostro sindaco.
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